sabato , Novembre 28 2020

Chi siamo

L’Associazione Psicoanalitica Abruzzese (APA) da quindici anni conduce attività di ricerca e formazione in ambito psicoanalitico e psicoterapeutico. Collabora con importanti istituzioni come l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti – Pescara, l’Ordine degli Psicologi della Regione Abruzzo, l’Ordine dei Medici della Provincia di Chieti e con altri Istituti Formativi Nazionali.

Attiva e collabora con vari servizi: Centro di ascolto del disagio giovanile, diabetologia ed altro. Promuove annualmente Borse di Studio Formative riservate a laureati in Psicologia e Medicina orientati verso una formazione psicodinamica.

Attività, collaborazioni e iniziative la rendono una realtà ormai consolidata all’interno del panorama psicoanalitico nazionale.

L’Associazione nasce dalla confluenza delle esperienze trentennali di diversi professionisti che furono costretti ad emigrare dall’Abruzzo per poter coltivare l’interesse e l’ambizione nel divenire psicoanalisti e che si trovarono successivamente nell’impossibilità di restituire alla terra natia la passione e il patrimonio di conoscenze e competenze accumulate. Nonostante l’Abruzzo fosse stata la culla della psicoanalisi italiana con Marco Levi Bianchini e Nicola Perrotti, rispettivamente prima e dopo l’ultima guerra, mancava di un luogo, una casa, un contenitore. Negli anni ’80, grazie anche allo stimolo del Prof. Paolo Perrotti e dei colleghi dello “Spazio Psicoanalitico” di Roma, cominciò un processo di aggregazione che diede inizialmente vita all’ “Istituto Abruzzese di Psicologia Dinamica” (IAPD), il primo agente contenitore del territorio. Il processo allora innescato continuò nel tempo e vide numerosi colleghi, abruzzesi e non, italiani ed esteri, succedersi e affiliarsi, tutti contribuendo alla crescita e allo sviluppo di tale movimento.

Agli inizi del nuovo millennio il Prof. Sergio De Risio, titolare della Cattedra di Psichiatria dell’Università di Chieti – Pescara prima e successivamente dell’Università Cattolica di Roma, eminente psicoanalista, si trovò a pensare e a condividere l’idea che fosse necessario fondare una scuola in quanto non era possibile che la nostra terra non fosse rappresentata sul territorio nazionale.

Fu così che nacque nel 2002 l’Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica “Marco Levi Bianchini”, Scuola di Specializzazione in Psicoterapia riconosciuta dal MIUR. Nel 2005 gli associati, per attestare la loro gratitudine a uno dei padri fondatori, decisero di cambiarne la denominazione in Istituto di Psicoterapia Psicoanalitica “Marco Levi Bianchini – Sergio De Risio”.

Psicologi e Medici, fin dal 2002 attraverso un rigoroso percorso, possono abilitarsi all’esercizio psicoterapeutico ad orientamento psicoanalitico. La vita associativa, considerando l’Istituto il proprio nucleo centrale, è costantemente impegnata nel garantire la migliore qualità formativa, oltreché nel diffondere la psicoanalisi in ambito clinico, privato e pubblico, e nella ricerca. Per tali motivi, affiancato al normale piano didattico, da più di dieci anni si svolgono cicli di “Giornate di Studio” che offrono la possibilità ad allievi e soci di incontrare i principali studiosi italiani ed esteri.

Sono numerosi gli eminenti colleghi che nel corso del tempo hanno accompagnato e contribuito con la loro opera e il loro pensiero questo processo di crescita. Una particolare menzione va a coloro che più lungamente hanno influito su questo processo: Armando Ferrari, psicoanalista di origine brasiliana e allievo di W. R. Bion, la cui ipotesi teorica ha originariamente concorso all’indirizzo scientifico dell’Istituto; Salomon Resnik, psicoanalista di origine argentina, i cui seminari e supervisioni annuali hanno arricchito la vita associativa fin dalla fondazione; Antonio Ciocca, abruzzese di adozione, che da circa dieci anni ci onora della sua presenza competente e generosa; e più recentemente Giuseppe Civitarese e Vincenzo Bonaminio, entrambi psicoanalisti di origine abruzzese e noti internazionalmente, i cui seminari, umanità e disponibilità hanno arricchito allievi e soci dell’APA.

Il processo continua.