19:40 - martedì, 29 Novembre 2022

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“IL LEGAME CHE TRASFORMA” a cura di Giuliana Benetti, Giorgio Cavicchioli, Tiziana Scalvini

IL LEGAME CHE TRASFORMA

Pensieri e strumenti
per una psicoterapia psicoanalitica
orientata all’intersoggettività

Prefazione di Giuseppe Civitarese

Sono i legami, i vincoli relazionali intersoggettivi a costruire, fin dall’inizio
della vita, la nostra soggettività e la nostra identità. È in questa sfera esistenziale
che la mente si forma e nel tempo si trasforma, assumendo caratteristiche
più o meno funzionali al benessere.
Il testo propone contributi che si articolano sul piano teorico e clinico con
una serie di riflessioni ed esempi inerenti il lavoro psicoterapeutico che illustrano
e spiegano un approccio concettuale e metodologico centrato sull’intersoggettività.
Vengono affrontati i principali temi del lavoro psicoanalitico
in chiave intersoggettiva: l’evoluzione dei concetti di transfert e controtransfert,
il campo e il terzo analitico, il lavoro con i sogni, la centralità del qui-edora,
la presenza del terapeuta, il rapporto tra psiche e soma, la valutazione
diagnostica relazionale, la relazione di cura nelle istituzioni sanitarie e nelle
organizzazioni di lavoro. Gli apporti teorici, supportati da casi clinici, dimostrano
come le trasformazioni della soggettività e la cura delle sofferenze personali
possano avvenire solo all’interno del legame intersoggettivo, a partire
dalla relazione che si crea tra terapeuta e paziente: il legame che trasforma.
Il testo si rivolge ai professionisti della salute mentale – psicologi, psicoterapeuti,
psicoanalisti, medici, psichiatri, neuropsichiatri – che vogliano conoscere
o approfondire i temi del lavoro psicoanalitico centrato sulla relazione
intersoggettiva. È un utile apporto anche per allievi e specializzandi che si
stiano formando alla psicoterapia, così come per altri professionisti della relazione
di aiuto interessati ad una visione psicoanalitica contemporanea dei
legami interpersonali e degli strumenti di cura.
Giuliana Benetti, psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista. Fondatrice e già
direttrice dell’Istituto di Psicologia Psicoanalitica di Brescia, dove è anche direttrice,
docente, analista didatta e supervisore alla Scuola di specializzazione
in psicoterapia psicoanalitica. Fondatrice e socia SITPA.
Giorgio Cavicchioli, psicologo, psicoterapeuta, psicoanalista. Presso l’Istituto
di Psicologia Psicoanalitica di Brescia è direttore, docente, analista didatta e
supervisore alla Scuola di specializzazione in psicoterapia psicoanalitica. Formatore
e supervisore presso enti pubblici e privati in ambito psico-socio-sanitario.
Socio SITPA, OPIFER, COIRAG e ASVEGRA.
Tiziana Scalvini, psicologa, psicoterapeuta, psicoanalista. Direttrice dell’Istituto
di Psicologia Psicoanalitica di Brescia, dove è docente, analista didatta e
supervisore presso la Scuola di Specializzazione in psicoterapia psicoanalitica.
Socia SITPA e OPIFER.

FrancoAngeli

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L’opera di Giuseppe Civitarese vince il Sigourney Award-2022

 

Il lavoro sul modello post-bioniano e sulla teoria analitica del campo guadagna il premio Sigourney-2022 per l’italiano Dr. Giuseppe Civitarese

 

Seattle, WA — 16 novembre 2022 — Il Sigourney Award premia ogni anno i risultati che fanno avanzare il pensiero psicoanalitico con riconoscimenti internazionali e un sostanzioso premio in denaro. Quest’anno, una giuria di illustri giudici ha valutato il lavoro di un gruppo eccezionale di candidati provenienti da tutto il mondo. Oggi, Robin A. Deutsch, PhD e Analyst Co-Trustee di The Sigourney Award Trust , presenta il lavoro del Dr. Giuseppe Civitarese che sviluppa modelli post-bioniani e teoria analitica del campo e il lavoro di altri quattro che ha vinto The Sigourney Award- 2022.

Mary Sigourney ha fondato The Sigourney Trust nel 1989 per riconoscere e promuovere un lavoro eccezionale che avanza i principi psicoanalitici e la loro capacità di migliorare l’umanità.

“I nostri giudici hanno coscienziosamente assicurato che il lavoro premiato incontrasse le intenzioni della signora Sigourney di promuovere ed espandere il pensiero psicoanalitico eccezionale a livello globale. Il lavoro della dott.ssa Civitarese, sviluppando modelli post-bioniani e teoria analitica del campo e ampliando l’applicazione per soddisfare le esigenze di salute mentale della società contemporanea, incarna la sua visione”, afferma la dott.ssa Deutsch.

 

Gli sforzi innovativi di Civitarese si sono concentrati principalmente su temi come l’elaborazione del pensiero di Bion, lo sviluppo di modelli post-bioniani e la teoria analitica del campo. Il suo lavoro ha esteso la riformulazione di Bion del concetto di “allucinosi” in modo da decifrare e trasformare questo difficile concetto bioniano in una tecnica psicoanalitica comprensibile. Civitarese estende queste idee per mostrare come la soggettività umana sia anche intersoggettiva, postulando essenzialmente che la vita mentale sia radicata nel co-essere con gli altri. Il suo lavoro ha consentito all’analista di essere ricettivo nei confronti dell’inconscio non più solo in termini di scissione io/tu, ma anche di noi intersoggettivo.

Parte del contributo di Civitarese è la sua capacità di descrivere concettualmente questo cambiamento e di evocare l’esperienza della trasformazione analitica per i lettori nel modo in cui scrive. Il suo lavoro sottolinea come l’incontro analitico, prima incentrato sulla soggettività individuale, sia vivificato e sempre più efficace se inteso come processo di gruppo. L’impegno scientifico, istituzionale e culturale di Civitarese ha contribuito al continuo rinnovamento della psicoanalisi per mantenerla viva e capace di rispondere alle vere sfide del nostro tempo, come uno dei migliori strumenti disponibili per curare la sofferenza mentale e comprendere la mente.

“Il mio lavoro, anche se a volte si occupa di concetti astratti e difficili, è sempre fondato sulla preoccupazione di migliorare il trattamento della sofferenza mentale, e sono molto orgoglioso che i miei sforzi abbiano ottenuto il riconoscimento del Sigourney Award”, afferma Civitarese. “Inoltre, la psicoanalisi è una disciplina scientifica che può avere un impatto importante sull’umanità perché ci fa comprendere la sottile struttura sociale della soggettività. Questa consapevolezza fa anche della psicoanalisi (come teoria critica) uno strumento di conoscenza che può facilitare processi di mutuo riconoscimento e risoluzione dei conflitti tra culture diverse.”

Civitarese è ricercato conferenziere internazionale e autore rinomato, e la sua opera ispira un proficuo dialogo con altre discipline (filosofia, letteratura, narratologia, neuroscienze, psichiatria, estetica, ecc.) e con la psicoanalisi classica, come testimoniano una serie di lavori dedicato al pensiero di Freud. Gli esempi includono i suoi saggi sul caso Dora, “Formulazioni sui principi del funzionamento mentale”, Nachträglichkeit , masochismo e il gioco Fort-Da in  Beyond the Pleasure PrincipleCivilization and its Discontent , ecc.). I contributi di Civitarese hanno contribuito a posizionare la psicoanalisi italiana sulla scena internazionale attraverso il suo lavoro come redattore della Rivista Di Psicoanalisi eL’Annuario Psicoanalitico Italiano , entrambe le Riviste della Società Psicoanalitica Italiana, nel quadriennio 2013-2017. Inoltre, insieme a diversi giovani colleghi ha fondato un’associazione culturale senza scopo di lucro, ilcampoanalitico (theanalyticfield) per espandere lo sviluppo del pensiero psicoanalitico con un focus sulla teoria del campo analitico.

Oltre ai saggi teorici e clinici, Civitarese ha scritto tre libri sull’arte e la letteratura contemporanea, tra cui Losing your Head: Abjection, Aesthetic Conflict, and Psychoanalytic Criticism (2015) .  Tra i titoli in lingua italiana  L’ora della nascita: Psicoanalisi del sublime e arte contemporanea  ,  che ha vinto il premio Gradiva-Lavarone come miglior libro psicoanalitico dell’anno in Italia (2020 ); e (con altri),  Psiche nasce nella stanza di amore. Nuove letture per la camera di  Amore e Psiche  di Palazzo Te [Psiche nasce nella stanza dell’amore. New Readings for the Room of Cupid and Psyche at Palazzo Te], (2018), e “Blackness of Red: Anish Kapoor and the Sublimation of the Flesh”, un capitolo del recente catalogo della mostra veneziana di Anish Kapoor.

“Ho cercato di rifondare la critica psicoanalitica dell’arte (cinema, pittura, letteratura), basandola non più sulla rigida applicazione ‘dall’alto’ delle categorie psicoanalitiche ma instaurando un dialogo improntato alla reciprocità: non solo ciò che la psicoanalisi può dire sull’arte ma anche quello che l’arte può dire sulla psicoanalisi”, dice Civitarese.

Barbara Sherland, JD, Attorney Co-Trustee di The Sigourney Award Trust, afferma: “Siamo orgogliosi di aver ricevuto candidature così lungimiranti e influenti e ci congratuliamo con il Dr. Civitarese per i progressi che il suo lavoro ha fornito nell’estendere la portata di psicoanalisi e aiutando a migliorare i trattamenti di salute mentale disponibili in tutto il mondo”.

Il suo pluripremiato lavoro si aggiunge a una lunga lista di contributi innovativi che promuovono il pensiero psicoanalitico che, dal 1990, sono stati premiati con il Sigourney Award. Quest’anno condivide questo onore con il Dr. Jack Drescher (New York, USA), la Dr. Dorothy Holmes (South Carolina, USA), la Professoressa Alessandra Lemma (Londra, UK) e il Dr. Edward Tronick (Massachusetts, USA), il cui lavoro ha soddisfatto anche i severi criteri del premio.

(Fonte) Per leggere l’articolo sul sito dell’autore clicca QUI

ONEIRIC DIMENSIONS OF THE MIND – BION INTERNATIONAL ONLINE CONFERENCE MEXICO 2022

CONFERENZA INTERNAZIONALE SU BION ON LINE MESSICO 2022  

“LE DIMENSIONI ONIRICHE DELLA MENTE”

 “Freud dice che, secondo Aristotele, un sogno è il modo in cui una mente lavora durante il sonno: io  dico che è il modo in cui lavora quando è sveglia” (Cogitations 1992, p. 43).

 NOVEMBRE 10-13, 2022.

Dopo molte esitazioni, consultazioni e dibattiti, con riluttanza, abbiamo deciso che, in vista dell’attuale Covid e delle incertezze nei viaggi, è più sicuro e prudente tenere on-line la Mexico International Bion Conference, dal 10 al 13 novembre 2022.

Come avrebbe detto Bion, è ora di far posto ai nuovi pensieri.

Come argomento della nostra conferenza abbiamo scelto il topico centrale di “Le dimensioni oniriche della mente”. Speriamo di esplorare dream-work-alpha, sogni notturni, dream-work trasformazionale, funzione alpha, contenitore/contenuto e tutte le loro manifestazioni e implicazioni nella situazione di trattamento, nello sviluppo psichico, nelle arti e nel contesto culturale. Per Bion il dream-work funziona in continuazione, sia nella veglia che nel sonno. Infatti, “concerne il pensiero inconscio della veglia, progettato, come parte del principio della realtà, per aiutare nel compito del reale, in opposizione al patologico, modifica della frustrazione.” (p. 54). Il processo analitico, in particolare per quanto riguarda l’inconscio non represso, richiede che l’analista crei e offra le sue intuizioni e congetture, analiticamente informate, sul paziente al paziente, sul loro rapporto analitico in corso e sul processo analitico nella forma di interpretazioni, cosicché quest’azione aiuti a organizzare e, quindi, a creare elementi (pensieri latenti del sogno, nella veglia e nel sonno) dell’inconscio del paziente e dentro di esso.

Pensiamo che sarà un’opportunità ricchissima ed emozionante e saremo lieti di avervi come partecipanti. Vista la decisione di tenere la conferenza on-line, abbiamo anche deciso di cambiare – e, speriamo, di ottimizzare – la struttura della conferenza, enfatizzando le possibilità e i benefici di formare grandi gruppi di lavoro e piccoli gruppi di discussione. In questa conferenza non avremo pannelli sovrapposti né presentazioni di paper.

Di conseguenza, la conferenza avrà la seguente struttura:

Tre relatori: Michael Eigen, Antonino Ferro e Antonio Sapienza  e

Nove membri dei pannelli:Anne Alvarez, Avner Bergstein, Nicola Abel-Hirsch, Peter Goldberg, Raúl Hartke, Howard Levine, Jani Santamaría, Robert Snell, Rudi Vermote

Avremo tre relatori e tre pannelli dalla durata di 3 ore ciascuno, con la presentazione dei colleghi di tre regioni: Europa, America latina e Nord America. Ogni presentazione sarà di 30 minuti circa e ogni pannello avrà 90 minuti circa per la discussione. Dopodiché faremo una breve pausa pranzo. Dopo pranzo, ci saranno piccoli gruppi di discussione per circa 90 minuti ciascuno, guidati da più di 20 facilitatori di tutte le regioni. Il compito di questi gruppi di lavoro pomeridiali sarà quello di continuare a lavorare e a riflettere sui paper presentati al mattino. Ogni gruppo sarà coordinato da 2 facilitatori.

Abbiamo in programma, quanto meno, la traduzione simultanea dei pannelli e dei relatori e di offrire gruppi in spagnolo e in inglese. In teoria, vorremmo anche offrire gruppi e/o traduzione simultanea in italiano, francese e portoghese, ma ciò dipenderà  dal numero di colleghi che richiedano queste lingue, perché, come sapete, le traduzioni costano tanto. Man mano saremo in grado di valutare queste traduzioni aggiuntive, vi contatteremo per determinare il numero minimo di colleghi che è richiesto per far fronte a questi costi e saremo grati del vostro aiuto per raggiungere queste mete di iscrizione.

Tenuto conto delle varie zone orarie, programmiamo il lavoro dalle 9:10 am 4:30 pm (ora di Città del Messico). Inoltre, martedì, sabato e domenica ci sarà un’attività culturale. Giovedì si comincia alle 11 am.

Siamo consapevoli del fatto che qualcuno potrebbe provare disappunto perché non chiediamo ai colleghi di presentare paper, ma pensiamo che, con questa struttura, tutti avranno il tempo di esprimere le proprie idee sull’argomento, ovvero “Le dimensioni oniriche della mente”.

Benché stiamo affrontando momenti difficilissimi, cerchiamo, come scrisse Bion, di fare di necessità virtù e di cogliere l’occasione per creare nuovi modelli.


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